Think about the photo before and after, never during. The secret is to take your time. You mustn’t go too fast. The subject must forget about you. Then, however, you must be very quick. So, if you miss the picture, you’ve missed it. So what?
[Henri Cartier-Bresson]
Buona Primavera!
Anche se c’è il Maestrale delle grandi occasioni, la temperatura non è propriamente mite e il meteo non promette granché di buono, mi pare giusto festeggiare l’equinozio primaverile (come da tradizione, peraltro).
Oggi altra foto EC (con stellina gialla, anvedi!), mica male -anche se l’emozione della prima è impagabile. Non sto facendo la Debbie Downer, eh?
“Le nuove scoperte … hanno allargato il campo d’azione del fotografo, ma rimane compito tutto nostro assoggettarle alla nostra tecnica, per perfezionarle. C’è tutto un feticismo che dilaga a proposito della tecnica fotografica: essa deve essere unicamente creata e adattata per realizzare una visione; diventa importante solo se riusciamo a dominarla per farle rendere ciò che l’occhio vede. Quel che conta è il risultato, l’elemento di prova costituito dalla fotografia stessa. […]”
“La macchina fotografica per noi è uno strumento e non un grazioso giocattolo meccanico [n.d.r. oggi ‘elettronico’]. Uno deve sentirsi a proprio agio con l’apparecchio giusto per quello che ha in mente di fare. Il modo di usarlo, il diaframma, la velocità di otturazione, devono divenire riflessi automatici, come cambiare marcia in automobile; non c’è molto da ridire su queste operazioni, per quanto complicate possano sembrare; d’altra parte sono spiegate con precisione militaresca da tutti i manuali di istruzioni che i fabbricanti compiegano agli apparecchi, insieme alla custodia in pelle di vacca”.
Henri Cartier Bresson, “L’Immaginario dal Vero”, Abscondita, 2005
[originariamente in The Decisive Moment, 1952]
Ho trovato questa citazione su un forum, come non essere d’accordo?
E quante volte vi siete sentiti dire “Certo che son belle foto, con la macchina che hai è ovvio…”
-ma anche, da altri amici feticisti dell’apparecchio fotografico “Non mi piacciono le mie foto, devo assolutamente cambiare macchina, non possono riuscire bene, gli ISO, l’obiettivo, il buffer, la raffica lenta…”
The first week of March I was in Hannover, and while enjoying a creamy pint of stout in a local (beautiful!) Irish Pub a bunch of people entered and sat on the table beside ours, alongside with a truly stunning and well-mannered puppy I couldn’t stop myself taking a pict of.
That very pict is now Editor’s Choice, let me be stupidly proud!
And I’ve learned my daily new thing: the dog is not an Irish Setter, but a German Pointer.
Nunca te acostarás sin saber una cosa más!
After a trip abroad and a few server provider misfunctionings, I’m back.
Hopefully I’ll write here more often than in the last few weeks!
In the meanwhile I have helped my dear friend Cristina with her worpress blog setup, you can check it at ariuceramiche
February 21, 2008 – 4:22 pm
Being this one my very first post, it is reasonable to suspect it’s not going to contain anything relevant or smart.
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