Mar
4
L’esposimetro sull’iPhone!
Filed Under Genius, Gifts, Photography, Software, Strumenti, Utilities | Leave a Comment
Eccolo qui, il programma che vi permette di utilizzare il vostro iPhone come esposimetro a luce riflessa:
![]()
Per 2,39 euro, grazie a questa deliziosa App, potrete utilizzare il vostro iPhone come esposimetro da passeggio nel caso decidiate, early adopters di ogni tecnologia ma amanti delle gioie vintage della pellicola, di andarvene in giro con le vostre vecchie telemetro, folding o 6x6 (Lomo, Lubitel, Zorki, Voigtländer e chi più ne ha più ne metta: presumo che invece i dotati di più nobili Leica o Hasselblad non disdegneranno il peso aggiuntivo del loro fido esposimetro multifunzione
) a far foto ed esperimenti fotografici vari con il supporto di una app che, se pure semplice, sembra mantenere tutte le promesse.
Il funzionamento è in qualche maniera analogo alle vecchie polaroid 'di prova': si inquadra la foto che si vorrebbe eseguire in analogico con l'iPhone e si scatta, e l'app provvede a calcolare le coppie tempo/diaframma corrette in base anche agli ISO della pellicola in uso.
Geniale, eh?
Si trova su iTunes Store a 2.39 euro e -considerati i prezzi correnti degli esposimetri- mi sembra un buonissimo investimento per gli amanti della fotografia vintage e dell'iPhone.
![]()
Se invece vorreste comandare la vostra DSLR da remoto via iPhone i iPod Touch, questo post potrebbe interessarvi)
Feb
19
Buon Compleanno, Photoshop!
Filed Under Benchmark, Genius, Photoshop, Software | 2 Comments
Oggi Adobe Photoshop™, il nostro software prediletto, compie vent'anni: non sta più in un floppy disk ed ha ormai capacità che solo dieci anni fa sembravano impensabili -oltre ad essere diventato ormai de facto lo standard in ambito di grafica e fotoritocco. Anzi, direi che ormai il termine "photoshoppato" (o fotoscioppato) è sinonimo di fotoritocco digitale, tanto che molti potrebbero credere che il fotoritocco sofisticato sia stato inventato da Adobe (cosa che in realtà chiunque conosca un po' di libri di storia, oltreché di storia della fotografia, sa non esser corrispondente al vero, ma tant'è).
Se volete scoprire l'evoluzione dell'interfaccia grafica del nostro programma preferito (e non solo), c'è un fantastico sito che mostra con dettagliati screenshot le differenze e l'evoluzione di Photoshop nel corso degli anni, mentre se preferite leggere un po' di notizie storiche in stile più discorsivo non può mancare la pagina di Wikipedia dedicata a Photoshop.
Tempo fa inoltre vi avevo segnalato in questo post una simpatica versione 'materica' del nostro software Adobe d'elezione (pssst! se poi vi interessano anche tecniche di fotoritocco, scorciatoie da tastiera e tips and tricks vi basta cliccare l'apposito tag 'photoshop' nella tag cloud in basso a sinistra qui sul blog per leggere altri post al riguardo, o approfittare delle offerte e affidarvi a degli ottimi manuali, tra i quali quello di Martin Evening -secondo me insuperabile- o lo strafamoso libro di Scott Kelby), ed in questi giorni spopola su Vimeo il bellissimo 'Photoshop Cook' in stop-motion:
...non è magnifico?
Insomma, gloria ai fratelli Knoll, a Russell Brown e ad Adobe per la loro portentosa creatura!
Feb
13
More Moleskine News [Recipe Journal, sei mio!]
Filed Under Books, Collectibles, Design, Gifts, Utilities | 2 Comments
Sono noiosa e prevedibile. Se qualcosa mi piace, ne acquisto grandi quantità e ne faccio anche dono agli amici che so apprezzeranno il genere. Un po' come è successo con certi libri ("Il gatto lupesco", per dire, che ho regalato a chiunque me lo chiedesse in prestito, perché si sa che i libri prestati tanto non tornano indietro), con certi vini e con le prime edizioni dell'agenda 12 mesi Moleskine rossa, c'è una new entry tra i miei prossimi tormentoni regalerecci a gogo:
Ci sono anche altri Journals a tema (Wine, Book, Film, Music, Wellness): insomma, uno praticamente per tutti i gusti e gli hobby. Particolarmente bella è l'organizzazione interna delle pagine, con un layout davvero pratico per trascrivere ricette e dettagli di preparazione in maniera rapida ed ordinata.
Insomma, considerato che conosco almeno una dozzina di persone feticiste delle Molies che sbaverebbero di fronte a cotanta bellezza, ho piazzato l'ordine su Amazon (ne ho preso una anche per mammà, confesso), che al momento è tra i pochi ad averle disponibili (i pusher locali di fiducia essendone ancora sforniti e senza speranze di rifornimenti nell'immediato futuro).
E per tornare all'adorato gatto lupesco (e laido, e lieto), cosa meglio di
Vivendo per capire perché vivo,
scrivo anche per capire perché scrivo:
e vivo per capire perché scrivo,
e scrivo per capire perché vivo
da scrivere sul proprio beneamato taccuino?
Feb
6
Vapur: l’anti-bottiglia ecologica e riutilizzabile
Filed Under Design, Eco, Gifts, Travels, Utilities | 2 Comments
L’inaspettata clemenza meteorologica di questi giorni mi ha definitivamente convinta che l’estate è vicina e che devo assolutamente attrezzarmi al meglio per l’incipiente buona stagione.
Considerato che amo muovermi a piedi ma che (tra netbook, telefoni e paraphernalia assortiti) la mia borsa inizia a pesare, stavo cercando una valida alternativa alle classiche fiaschette in alluminio per avere sempre un po’ d’acqua (di caraffa, non imbottigliata!) con me, ed ho scovato questo interessante prodotto americano: Vapur, l’anti bottiglia.
Questa fiaschetta ripiegabile può contenere circa mezzo litro d’acqua, è riutilizzabile e può anche essere lavata e rilavata in lavastoviglie, ha un comodo moschettone per agganciarla dove vi pare ed anche uno spazio nel quale scrivere eventualmente il nome del proprietario. Può anche essere piazzata nel freezer, cosa utile nel caso si voglia avere a portata di mano dell’acqua sempre fresca durante la classica pausa pranzo al mare (classica per i cagliaritani, vabbuo’)… Insomma, la voglio (Viola? Verde? Ancora non ho deciso) .
Per ora la trovate in vendita sul sito del produttore a meno di 9 US$.
Feb
1
O mordo tua nuora o aro un autodromo
Filed Under Books, Genius, Letteratura, Scrittori | Leave a Comment
Ossia, Ode alla Data Palindroma 01 02 2010.
E quale ode migliore del Grande Palindromo di Geroges Perec?
Trace l’inégal palindrome. Neige. Bagatelle, dira Hercule. Le brut repentir, cet écrit né Perec. L’arc lu pèse trop, lis à vice-versa.
Perte. Cerise d’une vérité banale, le Malstrom, Alep, mort édulcoré, crêpe porté de ce désir brisé d’un iota. Livre si aboli, tes sacres ont éreinté, cor cruel, nos albatros. Etre las, autel bâti, miette vice-versa du jeu que fit, nacré, médical, le sélénite relaps, ellipsoïdal.
Ivre il bat, la turbine bat, l’isolé me ravale: le verre si obéi du Pernod — eh, port su! — obsédante sonate teintée d’ivresse.
Ce rêve se mit — peste! — à blaguer. Beh! L’art sec n’a si peu qu’algèbre s’élabore de l’or évalué. Idiome étiré, hésite, bâtard replié, l’os nu. Si, à la gêne sècrete– verbe nul à l’instar de cinq occis–, rets amincis, drailles inégales, il, avatar espacé, caresse ce noir Belzebuth, il offensé, tire!
L’écho fit (à désert): Salut, sang, robe et été.
Fièvres.
Adam, rauque; il écrit: Abrupt ogre, eh, cercueil, l’avenir tu, effilé, génial à la rue (murmure sud eu ne tire vaseline séparée; l’épeire gelée rode: Hep, mortel ?) lia ta balafre native.
Litige. Regagner (et ne m’…).
Ressac. Il frémit, se sape, na! Eh, cavale! Timide, il nia ce sursaut.
Hasard repu, tel, le magicien à morte me lit. Un ignare le rapsode, lacs ému, mixa, mêla:
Hep, Oceano Nox, ô, béchamel azur! éjaculer! Topaze!
Le cèdre, malabar faible, Arsinoë le macule, mante ivre, glauque, pis, l’air atone (sic). Art sournois: si, médicinale, l’autre glace (Melba ?) l’un ? N’alertai ni pollen (retêter: gercé, repu, denté…) ni tobacco.
Tu, désir, brio rimé, eh, prolixe nécrophore, tu ferres l’avenir velu, ocre, cromant-né?
Rage, l’ara. Veuglaire. Sedan, tes elzévirs t’obsèdent. Romain? Exact. Et Nemrod selle ses Samson!
Et nier téocalli ?
Cave canem (car ce nu trop minois — rembuscade d’éruptives à babil — admonesta, fil accru, Têtebleu! qu’Ariane évitât net.
Attention, ébénier factice, ressorti du réel. Ci-git. Alpaga, gnôme, le héros se lamente, trompé, chocolat: ce laid totem, ord, nil aplati, rituel biscornu; ce sacré bédeau (quel bât ce Jésus!). Palace piégé, Torpédo drue si à fellah tôt ne peut ni le Big à ruer bezef.
L’eugéniste en rut consuma d’art son épi d’éolienne ici rot (eh… rut ?). Toi, d’idem gin, élèvera, élu, bifocal, l’ithos et notre pathos à la hauteur de sec salamalec?
élucider. Ion éclaté: Elle? Tenu. Etna but (item mal famé), degré vide, julep: macédoine d’axiomes, sac semé d’école, véniel, ah, le verbe enivré (ne sucer ni arreter, eh ça jamais!) lu n’abolira le hasard?
Nu, ottoman à écho, l’art su, oh, tara zéro, belle Deborah, ô, sacre! Pute, vertubleu, qualité si vertu à la part tarifé (décalitres ?) et nul n’a lu trop s’il séria de ce basilic Iseut.
Il a prié bonzes, Samaritain, Tora, vilains monstres (idolâtre DNA en sus) rêvés, évaporés:
Arbalète (bètes) en noce du Tell ivre-mort, émeri tu: O, trapu à elfe, il lie l’os, il lia jérémiade lucide. Petard! Rate ta reinette, bigleur cruel, non à ce lot! Si, farcis-toi dito le coeur!
Lied à monstre velu, ange ni bête, sec à pseudo délire: Tsarine (sellée, là), Cid, Arétin, abruti de Ninive, Déjanire. . .
Le Phenix, eve de sables, écarté, ne peut égarer racines radiales en mana: l’Oubli, fétiche en argile.
Foudre.
Prix: Ile de la Gorgone en roc, et, ô, Licorne écartelée,
Sirène, rumb à bannir à ma (Red n’osa) niére de mimosa:
Paysage d’Ourcq ocre sous ive d’écale;
Volcan. Roc: tarot célé du Père.
Livres.
Silène bavard, replié sur sa nullité (nu à je) belge: ipséité banale. L’ (eh, ça!) hydromel à ri, psaltérion. Errée Lorelei…
Fi! Marmelade déviré d’Aladine. D’or, Noël: crèche (l’an ici taverne gelée dès bol…) à santon givré, fi!, culé de l’âne vairon.
Lapalisse élu, gnoses sans orgueil (écru, sale, sec). Saluts: angiome. T’es si crâneur!
. . .
Rue. Narcisse! Témoignas-tu ! l’ascèse, là, sur ce lieu gros, nasses ongulées…
S’il a pal, noria vénale de Lucifer, vignot nasal (obsédée, le genre vaticinal), eh, Cercle, on rode, nid à la dérive, Dèdale (M. . . !) ramifié?
Le rôle erre, noir, et la spirale mord, y hache l’élan abêti: Espiègle (béjaune) Till: un as rusé.
Il perdra. Va bene.
Lis, servile repu d’électorat, cornac, Lovelace. De visu, oser ?
Coq cru, ô, Degas, y’a pas, ô mime, de rein à sonder: à marin nabab, murène risée.
Le trace en roc, ilote cornéen.
O, grog, ale d’elixir perdu, ô, feligrane! Eh, cité, fil bu!
ô ! l’anamnèse, lai d’arsenic, arrérage tué, pénétra ce sel-base de Vexin. Eh, pèlerin à (Je: devin inédit) urbanité radicale (elle s’en ira…), stérile, dodu.
Espaces (été biné ? gnaule ?) verts.
Nomade, il rue, ocelot. Idiot-sic rafistolé: canon! Leur cruel gibet te niera, têtard raté, pédicule d’aimé rejailli.
Soleil lie, fléau, partout ire (Métro, Mer, Ville…) tu déconnes. été: bètel à brasero. Pavese versus Neandertal! O, diserts noms ni à Livarot ni à Tir! Amassez.
N’obéir.
Pali, tu es ici: lis abécédaires, lis portulan: l’un te sert-il? à ce défi rattrapa l’autre? Vise-t-il auquel but rêvé tu perças?
Oh, arobe d’ellébore, Zarathoustra! L’ohcéan à mot (Toundra? Sahel?) à ri: Lob à nul si à ma jachère, terrain récusé, nervi, née brève l’haleine véloce de mes casse-moix à (Déni, ô!) décampé.
Lu, je diverge de ma flamme titubante: une telle (étal, ce noir édicule cela mal) ascèse drue tua, ha, l’As.
Oh, taper ! Tontes ! Oh, tillac, ô, fibule à reve l’énigme (d’idiot tu) rhétoricienne.
Il, ‘dipe, Nostradamus nocturne et, si né Guelfe, zébreur à Gibelin tué (pentothal?), le faiseur d’ode protège.
Ipéca…: lapsus.
Eject à bleu qu’aède berça sec. Un roc si bleu! Tir. ital.: palindrome tôt dialectal. Oc ? Oh, cep mort et né, mal essoré, hélé. Mon gag aplati gicle. érudit rossérecit, ça freine, benoit, net.
Ta tentative en air auquel bète, turc, califat se (nom d’Ali-Baba!) sévit, pure de — d’ac? — submersion importune, crac, menace, vacilla, co-étreinte…
Nos masses, elles dorment ? Etc… Axé ni à mort-né des bots. Rivez! Les Etna de Serial-Guevara l’égarent. N’amorcer coulevrine.
Valser. Refuter.
Oh, porc en exil (Orphée), miroir brisé du toc cabotin et né du Perec: Regret éternel. L’opiniâtre. L’annu- lable.
Mec, Alger tua l’élan ici démission. Ru ostracisé, notarial, si peu qu’Alger, Viet-Nam (élu caméléon!), Israël, Biafra, bal à merde: celez, apôtre Luc à Jéruzalem, ah ce boxon! On à écopé, ha, le maximum
Escale d’os, pare le rang inutile. Métromane ici gamelle, tu perdras. Ah, tu as rusé! Cain! Lied imité la vache (à ne pas estimer) (flic assermenté, rengagé) régit.
Il évita, nerf à la bataille trompé.
Hé, dorée, l’égérie pelée rape, sénile, sa vérité nue du sérum: rumeur à la laine, gel, if, feutrine, val, lieu-créche, ergot, pur, Bâtir ce lieu qu’Armada serve: if étété, éborgnas-tu l’astre sédatif?
Oh, célérités ! Nef! Folie! Oh, tubez ! Le brio ne cessera, ce cap sera ta valise; l’âge: ni sel-liard (sic) ni master-(sic)-coq, ni cédrats, ni la lune brève. Tercé, sénégalais, un soleil perdra ta bétise héritée (Moi-Dieu, la vérole!)
Déroba le serbe glauque, pis, ancestral, hébreu (Galba et Septime-Sévère). Cesser, vidé et nié. Tetanos. Etna dès boustrophédon répudié. Boiser. Révèle l’avare mélo, s’il t’a béni, brutal tablier vil. Adios. Pilles, pale rétine, le sel, l’acide mercanti. Feu que Judas rêve, civette imitable, tu as alerté, sort à blason, leur croc. Et nier et n’oser. Casse-t-il, ô, baiser vil ? à toi, nu désir brisé, décédé, trope percé, roc lu. Détrompe la. Morts: l’Ame, l’élan abêti, revenu. Désire ce trépas rêvé: Ci va! S’il porte, sépulcral, ce repentir, cet écrit ne perturbe le lucre: Haridelle, ta gabegie ne mord ni la plage ni l’écart.







